“Il più bel borgo della Marsica”: queste le parole di alcuni visitatori giunti dalla Toscana e ammaliati dalle bellezze storiche, archeologiche e naturalistiche di Marano, una manciata di abitanti, forse 30, frazione piccola, arroccata e splendida di Magliano Dei Marsi, a più di 900 metri sul livello del mare.
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La “Piccola bomboniera dormiente” è uno scrigno formidabile di natura con un aggregato intatto e pulito; pochi i residenti e tanti, tantissimi i turisti, soprattutto d’estate, Marano è “Borgo del respiro”, contemplato in seno ad un progetto nazionale atto ad evidenziare quei posti che, siti in aree montane, hanno prerogative come aria salubre e verde da vendere. Diverse le segnalazioni in redazione su questo luogo silente e incantevole: è qui che l’esistenza “rallenta potendoselo permettere”, dove tutto gioca a favore di una qualità della vita ottimale. Dal patrimonio artistico ricco, storicamente riconosciuto, Magliano dei Marsi ha dalla sua due frazioni invidiabili e sicuramente uniche, dove insistono, in quella di Rosciolo, la splendida chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta e, a Marano, dentro l’edificio sacro in stile romanico edificato nell’undicesimo secolo, dedicato a San Giovanni Battista, l’affresco di una preziosa crocifissione che cattura sguardi da un altare barocco e non solo: da vedere c’è pure l’Abbazia benedettina di Santa Maria Assunta e un insieme medievale di vicoli, strettoie, archi, scalinate e torri dal fascino incomparabile e ispiratore, al pari di un set cinematografico. Il posto dove camminare, guardare e riflettere staccando la spina e per ritrovarsi, dove riscoprire la poesia che abbiamo dentro è Marano, frazione di Magliano dei Marsi.
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