Oggi la comunicazione mediatica pone anche i sentimenti nell’ottica del consumo edonistico con la stessa velocità con la quale scorrono le dita sulla tastiera.

Ma l’amore vero richiede pazienza, ascolto  e cura come superamento dei propri limiti per abbracciare l’altro.

La scrittrice Maria Assunta Oddi in questa lirica dedicata a Bianca tratta dall’opera  “Il Paese dell’anima” Daimon Edizioni, finalista nella XIII edizione del Premio Editoria Abruzzese, con raffinata sensibilità artistica, fa trasparire il suo vissuto personale per testimoniare, come dice Blaise Pascal, che “il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce”. L’amore anche quando si fa accudimento dei nostri anziani è amore che genera amore.

 

Bianca

 

Al caldo di una pantofola di pelo

conserva ancora pallide idee che trascina

in silenzio col peso dei suoi segreti

energia immutabile d’eterno bene.

Intorno  il suo antico mondo talvolta è un baratro

dove scava con mani contorte dal tempo e dalla fatica

oggetti e cose, persone e affetti, memorie e desideri.

Sotto il paltò  consunto del suo cuore

fatto ramo di rose insanguinato

da rossi vespri e da notti annunciate

mantelli d’abbracci riflessi su lucide pupille ricordo.

Chi dice “Bisogna strigliare i figli”

come indomiti cavalli

non conosce la misericordia infinita delle madri

che come liete bimbe al gioco festoso nel prato

da sole sperdute di nostalgia sfidando controvento

il fato avverso stringono tra le dita

come corolle dai fragili steli

figliolanza effimera d’eterno amore.

 

Luco dei Marsi 13-02-2026    Maria Assunta Oddi