Il corpo presenta reclamo A un certo punto il mostro non ha più bisogno di entrare nel corpo. Il corpo fa tutto da solo. Si trasforma, muta, marcisce, si apre, si duplica, si contamina. Smette di comportarsi come involucro affidabile e comincia a prendere iniziative, quasi sempre discutibili. Dopo la possessione, l’orrore compie un passaggio …
Mostri in pellicola
Mostri in pellicola 11: Il corpo posseduto
Quando il mostro prende in affitto la carne Dopo essere entrato in casa, il mostro compie un passo ancora più sgradevole: entra nel corpo. La possessione è una delle forme più disturbanti del mostruoso perché elimina la distanza. Non c’è più un fuori da cui difendersi, una porta da chiudere, una finestra da sprangare, una …
Mostri in pellicola 10: Il mostro entra in casa
Addio castello, buongiorno salotto Dopo più di sessant’anni da Une nuit terrible di Georges Méliès, dove un ragno enorme disturbava l’intimità delle mura domestiche, il cinema torna, con decisione, a visitare stabilmente le nostre abitazioni. L’azione è mirata e non sono più i tempi delle sperimentazioni, la narrazione è matura e il disagio assicurato. L’orrore …
Mostri in pellicola 9: Il mostro antico nella modernità
Il passato che non muore Dopo l’atomo e l’alieno, il cinema potrebbe sembrare lanciato definitivamente verso il futuro. Invece no. Come spesso accade nella storia dell’immaginario, quando l’uomo guarda troppo avanti finisce per inciampare in qualcosa che aveva lasciato indietro. Il mostro antico torna proprio così: senza nessun desiderio di riqualificazione folkloristica riemerge un’esigenza. La …
Mostri in pellicola 8: L’alieno e la paranoia
Dal cielo non arrivano solo stelle Dopo il mostro atomico, il cinema alza lo sguardo. Quella che incontrò non fu la visione di un cielo poetico, contornato dalle costellazioni, dai desideri affidati alle stelle cadenti e dalle notti romantiche a contemplare sentimenti e immensità. Guardò oltre, più lontano, dove fa freddo, verso lo spazio che …
Mostri in pellicola 7: Il mostro atomico
Il mondo scopre di potersi distruggere Dopo la Seconda guerra mondiale il mostro cambia indirizzo. Non abita più soltanto castelli, cripte, laboratori gotici, teatri sotterranei o scure foreste da primo novecento. Il mondo moderno ha inventato qualcosa di più efficiente, meno romantico e decisamente più definitivo: la possibilità concreta di distruggersi da solo. La paura …
Mostri in pellicola 6: Il mostro tragico
Non tutti vogliono essere mostri A un certo punto il cinema si accorge che la creatura funziona meglio quando non è soltanto cattiva. Il malvagio puro può spaventare; il personaggio tragico, invece, conquista perché porta con sé una domanda scomoda, di quelle che rovinano l’allegria con grande precisione: e se il problema non fosse davvero …
Mostri in pellicola 5: La fabbrica dei mostri
Il mostro firma un contratto Dopo essere diventato mito, il mostro fece un passo decisivo: entrò nell’industria. Ai più idealisti tutto questo porterà una perdita di poesia ma non si deve dimenticare che anche alle creature dell’incubo, come a tutti noi, tocca lavorare. E gli studios, in particolare la Universal, capirono molto presto una cosa …
Mostri in pellicola 4: Il mostro diventa mito
Dopo il racconto, l’icona Dopo aver imparato a raccontare il mostro, il cinema doveva compiere un altro passo, ancora più pericoloso: renderlo memorabile. Non bastava più farlo apparire, né inserirlo dentro una vicenda, dargli un luogo, una funzione, una qualche giustificazione narrativa. A un certo punto la creatura doveva fare quello che fanno tutte le …
Mostri in pellicola 3: Il mostro trasmuta in racconto
Nel laboratorio prende vita la storia Il cinema, ormai consapevole del proprio mostruoso potenziale, si trova nella tipica condizione amletica di ogni scrittore: come sfruttare un personaggio? Perché un conto è far comparire uno scheletro, un fantasma, un ragno enorme, una presenza evanescente o un corpo illuminato ad arte; ben altra partita è tenerli in …









