“La Parola e il Silenzio. L’equilibrio degli opposti”, Costa Edizioni, è il libro che la scrittrice Annarita Di Paolo ha presentato ieri ad Avezzano, Aia dei Musei. Il polo culturale diretto da Flavia De Sanctis, scrigno artistico e archeologico, punto di riferimento per il Centro Italia ha ospitato, con il patrocinio del Comune, in apertura di “Fiori del tempo. Fermenti letterari d’oggi”, rassegna di Orietta Spera, un’artista della penna che fa dell’introspezione, viaggiando attraverso l’utilizzo magico della parola, il suo cavallo di battaglia. Fiera delle sue origini chietine, originaria di Fallo, paese gettonatissimo da diversi divi hollywoodiani, laureata in Filosofia all’Università degli studi “D’Annunzio”, Annarita Di Paolo, che recentemente si è aggiudicata il primo posto nella sezione Poesia al 15^ premio internazionale “G. D’Annunzio” a Città Sant’Angelo e che nel 2024 ha ricevuto il Premio “Miglior Scrittrice d’Abruzzo” al 30^ concorso internazionale “Ossi di Seppia”, è appassionata di arte, esoterismo e neuroscienze.
In un pomeriggio che si è tradotto in un viaggio attraverso il magico “Regno della conoscenza”, cioè l’incontro straordinario tra la protagonista e due divinità dal forte potere trasformativo, “La Parola e il Silenzio” si è svelato essere romanzo elegante, fortemente seduttivo, anche valido testo teatrale secondo l’attrice e scrittrice Franca Minnucci, che ha firmato la prefazione.
Alla presenza di Cesira Sinibaldi, scrittrice (Associazione di Promozione Sociale “Nuovo Corso”), di Laura Mancini (“Auser” e “Uniter”), dell’editore Paolo De Siena, giornalista e direttore della rivista “Tesori d’Abruzzo’, della compagnia dei “Marsattori” (curata da Maria Cerasani), ispirata da “L’Orchidea”, splendido quadro dell’artista Gianna Danese abbinato al primo giorno della kermesse, Di Paolo ha raccontato di sé, della sua crescita in un percorso filosofico che non prescinde dall’umiltà, di come si possa essere affabulatori e cultori della parola ma anche “matematici della scrittura” se, come fa lei, si segue il filo logico di regole e trame dettate dalla natura, imprescindibili e invisibili.

Intervistata da Orietta Spera, tra divagazioni cosmiche, profonde indagini dell’io e sana ironia, l’autrice ha ammaliato i presenti destreggiandosi tra la trama del suo libro, peculiarmente indicato per le scuole e la messa a nudo delle profondità umane ma senza paura e pesantezze, con un incedere nell’animo lieve e sorridente. Dopo il grazie alla sua famiglia per il supporto, Di Paolo ha annunciato di avere in cantiere altre novità. E all’Aia dei Musei di Avezzano la rassegna “Fiori del tempo. Fermenti letterari d’oggi” continua oggi, sabato 15 novembre, dalle 16:30, con lo scrittore Maurizio Jafet Bruno intervistato da Cesira Sinibaldi.