La lirica inedita della scrittrice d’Abruzzo Maria Assunta Oddi, con versi evocativi di profonda delicatezza, fa della primavera memoria eterna di una carezza. Un gesto d’amore è come una primula che torna a fiorire. L’anima pervade la quotidianità per farsi metafora di intimità universale, attesa dell’alba primaverile nel sentimento di rinascita.
Da antiche finestre
Da antiche finestre
il gioco frastagliato di riverberi
tra mughetti dalla fioritura perenne
e ricami su bianchi origami
traspare limpido e vero.
Al passo leggero dell’anima
la luce germoglia un canto
di pace tra case dormienti
all’ombra del crepuscolo.
Sulla memoria attimi vissuti
nell’intimo quotidiano sono
essenza sospesa alla soglia
assorta delle stagioni del cuore.
L’assenza continua a parlare
dell’ultima carezza sbriciolata
sul volto fanciullo come
fosse mollica di pane.
Il borgo lasciata la sera alle spalle
chiude le tende sul chiaro di luna.
Resto a guardare
posato silente sui tetti
l’azzurro firmamento
nell’attesa dell’alba
come primula assiepata
attende primavera.
Luco dei Marsi 02-01-2025 Maria Assunta Oddi