di Alessandra Prospero

È uscito il 28 aprile nella collana I Narratori di Feltrinelli Editore La ragazzina, il nuovo romanzo di Valeria Parrella. Un libro breve ma densissimo, che prende una delle figure più raccontate della storia occidentale — Giovanna d’Arco — e la restituisce ai lettori prima ancora che come santa, eroina o martire, come ciò che era davvero: una ragazza.

Una ragazzina, appunto.

È da questa scelta apparentemente semplice che nasce la forza del romanzo. Parrella spoglia la Pulzella d’Orléans della retorica e dell’iconografia sedimentata nei secoli per riportarla dentro una dimensione profondamente umana. Prima dello stendardo, prima dell’armatura, prima del mito, c’è una giovane donna che ascolta delle voci, che sogna, che ha paura e che decide comunque di attraversare il proprio tempo senza arretrare.

Pubblicato da Feltrinelli nella storica collana I Narratori, il volume si inserisce nel percorso letterario di un’autrice che da anni intreccia riflessione civile, sensibilità contemporanea e attenzione ai margini dell’esperienza umana. In La ragazzina, la Guerra dei Cent’anni diventa così qualcosa di più di uno sfondo storico: si trasforma nello specchio di ogni conflitto contemporaneo, mentre la vicenda di Giovanna assume il valore universale di una sfida al potere e alle gerarchie consolidate.

La protagonista immaginata da Parrella non è soltanto la giovane francese destinata a cambiare il corso della storia. È il simbolo di tutte quelle ragazze che scelgono di non occupare il posto assegnato loro dagli altri. Di tutte quelle esistenze che, ieri come oggi, decidono di mettersi di traverso rispetto all’ordine delle cose. Una figura che continua a parlare al presente e che rende il romanzo una riflessione potente sulla libertà, sulla disobbedienza e sulla necessità di restare fedeli alla propria voce interiore.

Con la sua scrittura essenziale, limpida e tagliente, Valeria Parrella consegna ai lettori un testo che attraversa il passato per interrogare il presente. E che ricorda come, in ogni epoca, sia spesso una ragazzina a trovare il coraggio di cambiare la direzione della storia.