
E lucevan le stelle
E lucevan le stelle
sui falò della notte
a venerare chiaro
volto di Madre Celeste.
Schiara l’ombra
al materno abbraccio
dolce di tenerezza.
Dalle sue mani piove
grazia di doni a consolare
ogni cuore col prodigio
di infinite carezze.
Sotto il portale fiorito
dell’animo rapito
come attraverso le vetrate
di una dorata cupola
ogni sguardo rivolto
verso l’alto si fa salmo
anelante redenzione.
A Lei arca di pace ognuno
affida le greggi e i gentili frumenti
la casa e le amate genti
le gioie e i travagli.
Dopo il gelido inverno
è innocenza attonita di sole
colomba in volo verso oriente
aurora eterna di paradiso
promessa di vita eterna.
Il suo respiro è cielo
dentro il silenzio di una
primula mossa dal vento
d’ardente primavera.
Donna di speranza
apre il suo mantello
come azzurro veliero
sotto l’arco del firmamento
a farne leggero velo di luce.
Sul mondo e il suo frastuono
di Cristo nell’incarnato verbo
accende la fiamma
del divino amore inestinguibile
splendore sulle terrene contrade.
E lucevan le stelle
sui falò della notte
a venerare chiaro
volto di Madre Celeste.
Luco dei Marsi 27-04-2026 Maria Assunta Oddi