L’antica festa della Madonna di Pietraquaria, che si svolge ad Avezzano il 26 e 27 aprile, è piena di antiche tradizioni. Tra queste la più suggestiva è quella dei  “focaracci” accesi in onore della Patrona dai devoti pellegrini nei vari quartieri della cittadina dei Marsi.  La scrittrice Maria Assunta Oddi, con versi vivi e contemporanei, fa della poesia preghiera del cuore per celebrare la Madre di Dio e di ogni uomo, ispirandosi alla luce dei falò che nel grembo delle stelle rivela la natura divina dell’amore.

E lucevan le stelle

E lucevan le stelle

sui falò della notte

a venerare chiaro

volto di Madre Celeste.

Schiara l’ombra

al materno abbraccio 

dolce di tenerezza.

Dalle sue mani piove

grazia di doni a consolare

ogni cuore col prodigio

di infinite carezze.

Sotto il portale fiorito

dell’animo rapito

come attraverso le vetrate

di una dorata cupola

ogni sguardo rivolto

verso l’alto si fa salmo

anelante redenzione.

A  Lei arca di pace ognuno

affida le greggi e i gentili frumenti

la casa e le amate genti

le gioie e i travagli.

Dopo il gelido inverno

è innocenza attonita di sole

colomba in volo verso oriente

aurora eterna di paradiso

promessa di vita eterna.

Il suo respiro è cielo

dentro il silenzio di una 

primula mossa dal vento

d’ardente primavera. 

Donna di speranza

apre il suo mantello

come azzurro veliero

sotto l’arco del firmamento

a farne leggero velo di luce.

Sul mondo e il suo frastuono

di Cristo nell’incarnato verbo

accende la fiamma

del divino amore inestinguibile

splendore sulle terrene contrade.

E lucevan le stelle

sui falò della notte

a venerare chiaro

volto di Madre Celeste.

Luco dei Marsi 27-04-2026    Maria Assunta Oddi