L’Associazione culturale LiBri di Silvana Carolla nella rubrica “Talenti Italiani #LiBri” presenta l’Autrice Anna D’Auria

 

Docente di latino e greco ed autrice, amante dell’immensa e catartica distesa del mare, un ‘’angulus’’ di serenità, dove il più delle volte nasce la sua ispirazione.
Vulcanica e volitiva, è animata da un’intensa passione per i testi della classicità e da un vivo interesse per le problematiche sociali.
Adora viaggiare tra le bellezze dell’Italia, fotografando ed immortalando con la sua penna gli istanti maggiormente emozionanti del suo quotidiano.

La dignità è donna

Anna D’Auria è un’autrice che si distingue per una letteratura al femminile a tutela dei diritti delle donne e dei minori. Di professione, docente di latino e greco presso un liceo classico della provincia di Napoli, ha conseguito una formazione specifica in ambito poetico e narrativo, che le permette, nella sua produzione, di spaziare da motivi e stilemi classici di matrice greco-latina a tecniche e tematiche attuali e contemporanee. Ha partecipato alla prestigiosa vetrina di Sanremo Writers 2023-24 e 25, al Salone del libro di Torino, è stata candidata al Premio Strega Poesia 2023 e 2024, rispettivamente con la silloge poetica ”I colori di Kiev ” e con ”Cristalli. L’anima delle donne” con prefazione a cura del critico letterario Cinzia Baldazzi. È stata insignita del premio internazionale ”Oscar Wilde” , del premio ”Verzella 2025”, e del prestigioso ”The Grand Award to Excellence”, un riconoscimento alla carriera letteraria. Nel 2023 le viene conferito il titolo di Ambasciatrice della cultura, nell’ambito del Premio letterario ”L’Azalea”, di Ambasciatrice di costruiamo gentilezza e di Accademico Onorario dell’International Universum Academy di Lugano. Convinta sostenitrice della pace, dei diritti e delle libertà, è impegnata nel sociale, nella rete di scopo di enti e associazioni quali Lions, Fidapa, Achille Basile, le Ali della lettura, Dateci le Ali, Libera dalla violenza, Word Woman Talent system. La sua scrittura è uno strumento di libertà e di resilienza contro il sessismo e la violenza. Ha dato voce al sacrificio delle donne curde nel romanzo pluripremiato ”Mala Jin. Tulipani nel cemento”, edito da Albatros ed oggetto di concorsi e convegni nelle scuole campane e presentato a palazzo Theodoli presso la Camera dei Deputati. L’autrice ha trattato la problematica delle spose bambine nel romanzo pluripremiato ”La rosa bianca di Izmir” Guida Editori. Recentemente ha raccontato la forza delle donne, nel ricostruire la propria vita dalle macerie del sisma, attraverso il libro ”Trema la vita”, edito da Officine Culturali Romane, e, in ultimo, ha contribuito a diffondere la grammatica della pace con la silloge ” I colori di Kiev ” OCR, presentata al Maschio Angioino durante l’evento ”Guerra e pace in Ucraina”, candidata al premio Strega poesia e oggetto di un concorso per gli studenti liceali. Di recente pubblicazione, la silloge ”Cristalli. L’anima delle donne” edita da OCR e dedicata alle donne, proposta al premio Strega poesia. L’autrice ha preso parte, in qualità di testimonial, madrina e giurata a numerose manifestazioni culturali rilevanti, nazionali ed internazionali da Tirana a Brindisi, dove ha ottenuto un riconoscimento dalla impresa editoriale Treccani. Le sue poesie sono state tradotte in rumeno e pubblicate su riviste internazionali, il suo romanzo ”Trema la vita” è diventato un’opera teatrale, rappresentata nel teatro di Brindisi.
Con il libro ”Mala Jin”, Anna D’Auria ha ottenuto molti riconoscimenti: -Il premio Internazionale ”Letteratura”, bandito dall’ Istituto Italiano di Cultura Di Napoli, sez narrativa edita; il premio speciale della giuria del Concorso Letterario Samnium; la menzione d’onore della Biennale d’arte Unica Milano; il premio Officine Culturali Romane nell’ambito del premio “Lettere al Sempione”; diploma d’onore con medaglia ”Premio Argentario -Caravaggio 2022; premio Narrativa Teatro e Poesia bandito dall’Associazione Luce dell’Arte di Roma.
Inoltre, il libro è stato selezionato per Sanremo Writers 2023. ”Mala Jin. Tulipani nel cemento” è stato scelto come oggetto di un concorso di narrativa, patrocinato dalle Associazioni culturali del territorio stabiese, e rivolto agli studenti di alcuni licei della provincia di Napoli. Con ”La Rosa bianca di Izmir”, Anna D’Auria ha vinto il primo premio del concorso ”Litterae Fiorentine”, nella sezione ”Opere a tema” e il Premio della critica; si è aggiudicata una menzione d’onore nell’ambito del Premio Internazionale di Arte e Letteratura ”Il canto di Dafne” nella sezione E del concorso, dal titolo ”Per dire no alla violenza di genere”, in memoria di Anna Maria Marino; ha ottenuto la menzione speciale del Premio Letterario Nazionale ”P. Virgilio Marone” e la menzione speciale della critica nel Premio Letterario Internazionale ”Massa Città fiabesca di Mare e di Marmo”.
Altri riconoscimenti e premi ottenuti. Premio Borghi della Lettura per la silloge ”I colori di Kiev ”, Premio ”Pino Daniele” dell’Ass. culturale ”La Madia dell’Arte”, premio ”Emozione in versi”. Menzione d’onore del concorso letterario Casa Sanremo Writers 24 . Diploma d’onore premio L’Azalea 2024 per il romanzo ”Trema la vita. Dalle macerie del sisma rinasce la speranza”, oggetto di un concorso di scrittura per gli studenti dei licei campani nel corrente a.s. Il suo nuovo romanzo ”Nayef e Norah. L’Amore non tace” con prefazione dell’Avv. G.Ettore Gassani, edito da Casa Sanremo Edizioni presentato durante la prestigiosa vetrina di Sanremo Writers 25 , premiato da SanRemo Library e con il premio Cultura –
Originale, introspettivo e romantico: in primis, ripercorre il dramma di due popoli in conflitto, il dolore e la speranza che accompagna la ricerca di identità dei protagonisti, Nayef e Norah, due gemelli separati al momento della nascita, figli di una coppia mista, padre palestinese e madre israeliana.
Una storia simbolo di tante vite spezzate e di molte famiglie divise dal conflitto e da un inutile odio, ma anche emblema di speranza, di come l’amore e la verità possano emergere nei momenti più drammatici.
ll libro non intende fornire soluzioni, ma raccontare i sentimenti e il bisogno di pace che accompagna ogni guerra: un racconto filtrato attraverso gli occhi e la vita di due giovani ragazzi, che sperimentano quanto sia difficile vivere con una doppia identità in un mondo dove l’altro è additato come diverso solo perché possiede un’altra cultura e tradizioni differenti dalle proprie. Altri riconoscimenti: premio ”Stabia in versi ” per la narrativa, premio ”Pino Daniele” -sesta edizione 2025