Febbraio è il mese che celebra l’amore nella festa, che la tradizione vuole nel contempo religiosa e laica, di San Valentino vescovo vissuto nel III secolo a Terni. Si narra che regalasse rose alle coppie e che, scrisse un biglietto a una fanciulla cieca, firmando “Dal tuo Valentino”, dando origine ai biglietti tra gli innamorati.
Nella poesia di Maria Assunta Oddi l’amore, vissuto nel tempo, si fa principio fondante della vita quotidiana tramite la “Parola” . Nell’epoca odierna della globalizzazione, dove la comunicazione scorre veloce ed omologata, la poesia è un atto rivoluzionario capace di restituire voce e significato all’amore che resiste come impegno nella promessa di condivisione esistenziale. Aprire il linguaggio ad una nuova logica da senso alla vita relazionandola col mondo esterno tramite una “Corrispondenza d’amorosi sensi”. In tal senso recita Emily Dickinson: ” Non conosco nulla al mondo che abbia tanto potere quanto la parola. A volte ne scrivo una, e la guardo fino a quando non comincia a splendere”.
Se questo è vero come è bella la parola che narra di un “Meraviglioso Amore”, non come evasione o nostalgico ricordo, bensì come conoscenza e vita che ci consente di oltrepassare la soglia dell’invisibile per raggiungere, con la nobiltà del sentimento, le vette del Parnaso.
Meraviglioso amore
Dall’alba tenera del primo incontro
non sapevo dello stupore per il tuo
essere dono inestimabile di grazia.
Il chiarore dell’aria riflesso superbo
di giovane vita nei tuoi occhi si fece
terra nei miei a generare screziati petali
di girasoli dove tutto ha avuto inizio.
Ai piedi della nostra casa anche
nell’inverno più buio con la forza
gioconda della fiamma trovammo
sempre un fiore a farci compagnia.
Tra i viottoli scoscesi del borgo
nel sortilegio dell’immaginazione
il tocco armonioso della carezza
tramutò le dolci cose mai perdute
in vaga e sconosciuta forza solo per noi.
Sull’incanto della memoria
in silenzio cercammo il senso
di una nuova parola nel profilo
della sera che lenta evaporava
al pallido luccichio lunare.
Oh il tempo dell’innocenza non invecchia!
Benevolenza di lacrime tramuta
nel sorriso la magia salvifica
del nostro vibrante abbraccio.
A rinverdire pensieri che vanno
lontano oltre le vette dei monti
tra foglie cadute dai rami e
nuvole accese di sole chissà
se oltre il mare finalmente
toccheremo nella dolcezza ritrovata
di un bacio i luoghi del Parnaso.
Chissà!
Ancora oggi cerco nel varco di un respiro
l’approdo lieto allo spazio smisurato
del nostro meraviglioso amore.
Luco dei Marsi 09-02-2026 Maria Assunta Oddi