di Giorgia Spurio

 

“AZZIMI DAL BECCO, 100 haiku e un avvertimento”, titolo originale dell’opera poetica firmata da Alessio Alessandrini e uscita nel 2023 con la casa editrice Polissena Fiabe e Poesie.

L’autore si diletta nello scrivere haiku che con pochi versi riescono a immortalare uno stato d’animo, un momento di stasi e un attimo di ripresa, quella di riprendere l’ispirazione con la quale descrivere le meraviglie della nostra terra, lo stupore di una nuova nascita, il miracolo della maternità.
L’ autore descrive la poesia o meglio gli haiku come briciole di pane che fanno da guida a un Pollicino perso, citando il poeta svedese Tomas Tranströmer.
Le parole del verso sono “azzimi”, sono “grani di un rosario”, sono “l’inattesa epifania” di un’idea che sappia svelare “la parsimonia e la sacralità del silenzio” e degli elementi della natura.
Alessio Alessandrini fa riferimento all’Acqua, all’Aria, al Fuoco e alla Terra.
Nella sua visione panteista l’umanità si confonde agli elementi e spesso vengono citati la Nebbia e il Mare.
Gli elementi con i quali diventiamo un’unica cosa, diventano anche però genitori soffocanti e prove da superare per poter rinascere, per poter riscoprire noi stessi.
È come un percorso dovuto con il quale poter conoscere la nostra forza.
Il dolore può fornirci gli strumenti per affrontare le nostre paure.

 

“Dopo una mareggiata 
sorda, raccogliere 
rami sordidi,
farne canneto, 
confine o dorso di flauto:
aprire la voce.”

 

C’è un sacro segreto: l’amore per la figura femminile, un senso sensuale che prevale e si unisce alla stima e all’affetto per Colei che diviene Madre.
Il mistero della vita nasce da gesti semplici.

 

“Turgido mare.
Al bagno di fine estate
nudo di donna”.
Siamo un’unica cosa con l’universo alla ricerca della nostra pace.
“Sere di pioggia:
sciame di cuori e auto.
Evaporiamo”.
Altro elemento naturale assolutamente affascinante è la Neve.

 

“Pettirosso
Nel becco gemma 
neve come molliche.
Progetta inverni.”

 

Ogni azione non è casuale nella natura. Ogni essere vivente inconsciamente ha il suo posto e la sua funzione nel mondo.
Ogni situazione rimanda a qualcosa di più grande che sembrerebbe inconoscibile, eppure lo percepiamo ed è forse magico, forse incredibile, ma è miracoloso come una nascita, come una nuova vita, come lo scorrere delle stagioni, come il fiorire della primavera dopo l’inverno.

 

“Merlo sul pruno
perde azzimi dal becco:
Gemma il petalo”.

 

Ogni haiku di questa opera è una briciola che qualsiasi Pollicino può custodire.
Ognuno di noi porta dietro di sé, sui propri sentieri tortuosi, briciole o pietre con il loro peso, per poi raggiungere fiocchi di neve o petali.
A ciascuno si augura la propria Primavera.