di Stefano Baldinu

Una ragazza fuori stagione (Costa Edizioni) di Margherita Bonfilio è un romanzo breve – quasi un lungo racconto di formazione – che racconta con delicatezza e intensità il percorso di Lucrezia, una donna inquieta, testarda, energica, che nel caos dei tempi moderni cerca l’amore e, soprattutto, sé stessa. Tra lavoro, viaggi, aperitivi e città metropolitane che chiedono di essere vissute e domate, Lucrezia affronta inciampi, delusioni, colpi di cuore e cadute dalle quali riesce sempre a rialzarsi con le ginocchia sbucciate ma lo sguardo fiero.

In questo cammino accidentato e tortuoso, ha accanto due amiche e colleghe non più giovanissime ma ancora innamorate della vita e dell’amore, donne che vivono a loro volta stagioni complicate, fatte di prove, cambiamenti e piccole rinascite. Insieme condividono confidenze, consolazioni, momenti di leggerezza e avventure che cementano un’amicizia autentica, tenera e imperfetta. Le loro storie scorrono rapide tra le vie di Milano, tra ritardi, contrattempi, entusiasmi improvvisi e sogni che resistono ostinati nonostante tutto.

Lucrezia si percepisce spesso come una calamita per le disgrazie, pronta a vedere catastrofi anche nei minimi imprevisti e a rifugiarsi davanti a un barattolo di Nutella quando il mondo sembra troppo. Eppure rimane eternamente giovane nello spirito, con il cuore che vibra, il desiderio che brucia e la voglia matta di vivere che la spinge a correre, rallentare, ruggire e infine tuffarsi nei suoi desideri più profondi.

Ed è proprio nella semplicità di ciò che è genuino – nei ritmi lenti della natura, nella dolcezza di uno sguardo autentico – che Alfredo saprà riconoscere il “frutto maturo” che Lucrezia porta dentro di sé, offrendo alla protagonista una nuova possibilità di crescita e di amore vero.

Con uno stile chiaro, diretto ed essenziale, ricco senza fronzoli e a tratti capace di evocare le atmosfere intime tipiche di Banana Yoshimoto, Una ragazza fuori stagione racconta la trasformazione di una donna che impara, giorno dopo giorno, ad amarsi, ad amare e a lasciarsi amare. Un libro che avrebbe potuto intitolarsi anche Ragazze fuori stagione, perché tutte le protagoniste – a modo loro – affrontano le loro stagioni interiori, maturando attraverso esperienze a volte dolorose, a volte luminose.

Una storia fresca, delicata e contemporanea, che si presta perfettamente a diventare una fiction in sei puntate e alla quale non si può che augurare tutte le fortune possibili. Lucrezia rimane una ragazza fuori stagione: una primizia preziosa, da scoprire, custodire e gustare in ogni tempo della vita.