Tante le attività culturali che hanno coinvolto i paesi della Costiera Amalfitana nell’ambito del Festival del Mediterraneo coordinato dal giornalista Alfonso Bottone e patrocinato dai vari comuni della costiera.

Il 3 giugno i salotti letterari della 19a edizione di ..incostieraamalfitana .it hanno preso il via dalla Libreria Imagine’s Book di Salerno. La Festa del Libro in Mediterraneo ha poi raggiunto diverse località da Praiano ad Atrani, da Minori a Maiori, da Tramonti a Cetara, a Salerno, totalizzando ben 35 appuntamenti culturali. Il 19 luglio scorso il tour, se così si può chiamare, si è concluso con la consegna del Premio Costadamalfilibri, opera di “Daedalus maioliche d’autore”.

 

Il Premio rivolto alle novità editoriali in concorso per la sezione unica “Narrativa, Saggistica, Racconti, Giallo, Noir, Antologie”, ha visto assegnare numerosi riconoscimenti in piazza San Francesco a Cetara. Conclusione che però avrà un’appendice già programmata per il prossimo 13 settembre a Palazzo Verone nel borgo Pontone di Scala, un dopo Festival che darà l’appuntamento alla prossima edizione, la ventesima, quella del 2026. Altri appuntamenti culturali di genere diverso sulla scia di “Non fermate la fantasia…lasciatela viaggiare”, sono stati presentati da Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it. presso la sala consiliare di Minori. Tra i vari eventi proposti non è mancata l’attenzione ai più piccoli con la realizzazione ed esposizione di opere artistiche ispirate ai “Costaioli” degli alunni delle Primariedi Minori a cui si è aggiunto l’appuntamento a Tramonti con Topolino, Paperino, Pluto e gli altri protagonisti dei video e dei quiz proposti dall’Associazione Papersera per commemorare i 70 anni di Disneyland. Per concludere la premiazione l’8 luglio del concorso “…raccontami di Atrani” nel piccolo borgo costiero, sempre per gli alunni di Primaria e Medie Inferiori che ha visto ragazzi motivati e pieni di entusiasmo accogliere con emozione il riconoscimento.

La premiazione è stata inserita nella serata in cui il salotto letterario ha accolto una raccolta di racconti per ragazzi, “Zia Margherita racconta” SBS Edizioni. Tra le varie manifestazioni c’è da annoverare  “La Notte dei Festival”, uno spazio che ha visto come protagonisti alcuni dei 45 eventi gemellati, in tutta Italia, con ..incostieraamalfitana.it; l’omaggio a poeti e scrittori, da Quasimodo a Steinbeck, da Gatto ad Aleramo, che hanno amato i borghi e le genti della Costa d’Amalfi; il ricordo della stagione musicale “demenziale” e “grottesca”, de Gli Squallor, con la proiezione della versione integrale del documentario realizzato da Carla Rinaldi e Michele Rossi. A tutto questo si è anche aggiunto un momento colorato dedicato alla moda con una sfilata di abbigliamento streetwear per le giovani generazioni del marchio “3Sides” di Baronissi con cui si è voluto dare risalto all’imprenditorialità di ragazzi che durante il periodo della pandemia hanno elaborato idee e hanno provato a collaborare mettendosi in gioco e realizzando prodotti di qualità. Non è mancata nemmeno l’attenzione alla poesia con le panchine d’autore con l’Associazione napoletana “Poesie Metropolitane”, realizzate da giovani artisti costieri e le calamite poetiche con l’Associazione salernitana “Impronte Poetiche”.

Tanti  gli ospiti che hanno animato le varie serate tra cui Debora Attanasio, autrice del memoir “Diva Futura”, da cui la versione cinematografica con Pietro Castellitto; Luigi de Magistris con il suo libro sui “Poteri occulti”; la poetessa Annamaria Farricelli che, vittima di violenze domestiche, squarcia il silenzio con la silloge  “Abyssum”; Stefano Piccirillo con quarant’anni a Radio Kiss Kiss da protagonista raccontati nel suo “Manuale del conduttore radiofonico”; Cristian Brucale, tra i maggiori interpreti della musica “etno-popolare”; Loredana Traniello e il suo libro su Luis Miguel. Durante l’ultima settimana culturale sono stati assegnati dei riconoscimenti “speciali” a personalità del mondo della Cultura dal presidente del “Menotti Art Festival Spoleto”, Luca Filipponi. Il 7 giugno, invece,  Alfonso Bottone, direttore organizzativo della Festa del Libro in Mediterraneo, ha premiato i vincitori del  Premio Nazionale per la poesia edita in lingua italiana “CostadAmalfiPoesia”.

Il 19 luglio dalla piazza gremita di Cetara e rallegrata dalle voci di autori e ospiti, il festival ha chiuso la sua 19ª edizione annunciando l’appendice del 13 settembre a Pontone di Scala e ha reso noti i vincitori della 19ª edizione di ..incostieraamalfitana.it Sarita Massai trionfa con “Il nome del male” (Il Papavero) conquistando il primo posto, accanto a lei  sul podio, Anna D’Auria con Nayef e Norah. L’amore non tace (CasaSanremo) e Andrea Giuli con Quel che c’è da fare prima di morire (Robin). Seguono Claudio Sara (Oltre la passione, Il Papavero) e Gaetano Cerracchio (La sapienza del caso, Santelli), ai quali sono stati consegnati omaggi enogastronomici del territorio costiero.

Premi speciali per Gabriele Cavaliere (trilogia Quei d’Amalfi, Officine Zephiro), Ester Andreola, Maria Sofia Ortu, Margherita Bonfilio, Sergio Martini (Ritorno a Sukut, Felici, premiato da Anna Bruno per Scriptura), e le dieci autrici di Storie del passato, voci del presente (Graus), insignite del Premio Officine Zephiro Media Company.
Durante la serata sono stati consegnati anche i Premi “MarediCosta promozione culturale” a Pierangela Micozzi e Davide Bottiglieri, e i Premi “MarediCosta” a Debora Attanasio (Diva futura, Sonzogno) e Annamaria Farricelli (Abyssum, Il Cuscino di Stelle).
Numerosi gli ospiti, tra presenze in loco e contributi audio, tra cui Rosaria Zizzo, Lucia Ferrigno, Diana De Bartolomeis, padre Enzo Fortunato, Nicolò Mannino, Stefano Piccirillo e Imma Battista. Nel pubblico anche Lisa Bernardini, Cinzia Forcellino, Maria Staiano, Antonio De Santis, Martina Bruno, Donata De Bartolomeis e Secondo Squizzato.

A coronamento di queste attività culturali giunge la notizia dell’esposizione di un’importante opera artistica nel piccolo comune di Atrani, alla vigilia della festa della Maddalena. Così il giorno 18 luglio 2025, ad Atrani, in Piazza Umberto I, viene effettuata l’esposizione dell’opera scultorea dell’artista cubano Roberto Fabelo dal titolo “El mar en la mente” su cortese concessione di Vittorio Perrotta e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. Il commento della delegata alla cultura prof.ssa Lucia Ferrigno” ha catturato l’interesse dei presenti alla manifestazione e del Sindaco di Atrani Michele Siravo.

“È il sentimento dell’infinito, l’anelito irrefrenabile dell’illimite, dell’oltre, che

palpita in quest’opera dai toni visibilmente surreali. Un volto apparentemente

inquietante, un sorriso smorzato da uno sguardo che sembra perdersi nel vuoto,

ma che, invece, si dischiude ad orizzonti sconfinati. Il desiderio è di trascendere

la vacuità dell’essere – nel – mondo e di tornare ad essere parte integrante del

Tutto. Il fantastico e l’onirico trovano posto nelle immagini archetipali di una

realtà metafisica che sottende all’effimerità e al transeunte del quotidiano. Il

linguaggio artistico di Fabelo, celebre artista cubano, esprime tale messaggio

attraverso una simbologia che rimanda alla mente l’infinita sostanzialità e

l’eterno dinamismo delle acque del mare. Il pesce e la conchiglia, che danno

vita allo stravagante copricapo della figura femminile, ci riportano alla

simbologia marina che dà corpo ai miti e leggende dell’antichità e che

riappaiono nelle raffigurazioni artistiche dell’età rinascimentale. Si pensi alla

“Nascita di Venere” del Botticelli, che fa emergere da una bianca valva la nuda

immagine della “deità”. Così come in questo busto femmineo dalle perfette

fattezze e in perfetta simbiosi di forma e contenuto che, nella quasi totale nudità

corporea, intende manifestare l’aspirazione all’infinito di Fabelo. La rete, che

riveste appena il corpo della donna, non lo irretisce in spire inestricabili, ma

anch’essa acquisisce il gusto del mare, avvertito quale inequivocabile legame

dell’uomo con esso. Lo svelamento, in greco alétheia – che ha anche significato

di verità, dispiega appieno il senso dell’essere. L’acqua – per dirla nei termini

del pensatore francese Gustave Bachelard – è il grembo materno nel quale

troviamo protezione prima di venire alla luce e nel quale torneremo alla fine dei

nostri giorni. Vita e morte s’intrecciano e si risolvono l’una nell’altra, un ciclo

continuo che profuma di mistero e di eternità. La ‘paura della morte’ scompare

come nebbia dispersa dal vento; la morte non è la fine di tutto, ma accesso a una

dimensione nuova, inspiegabile, extra – razionale, che ci rende degni

dell’immortalità.”

L’opera rimarrà esposta in piazza per tutta l’estate ad abbellire un piccolo comune che già da sé è un piccolo gioello della costiera amalfitana.