In un mondo che spesso dimentica la cura dell’infanzia, la filastrocca della scrittrice Maria Assunta Oddi, dall’intento pedagogico, si fa tenerezza di voce che invita al riposo.
Una nenia, solo in apparenza semplice, dal ritmo lento e cadenzato produce in chi ascolta un effetto quasi magico.
La ninna nanna è una prima forma di comunicazione musicale e linguistica finalizzata a proteggere il bambino dalla paura del buio facilitando il passaggio dalla veglia al sonno.
Come diceva Gianni Rodari nella Grammatica della fantasia: “Una parola gettata nella mente a caso, produce anche di superficie e di profondità (…) coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagine, analogie e ricordi, significati e sogni”.
C’è una voce che sussurra
C’è una voce che sussurra
dolce e tenera a te cara
è il canto della mamma
che con tutto il cuore t’ama.
“Dormi bimbo” piano bisbiglia
col trillo dell’usignolo l’armonia
di una magica sinfonia.
“Dormi bimbo” tra le braccia
di Santa Lucia di bontà rara
scompare del buio ogni paura.
“Dormi bimbo” sbocciano le rose
accese come le tue gote rosse.
“Dormi bimbo” nel sogno d’oro
di una stella chiaro tesoro.
Nel giardino segreto dell’eliso
già brilla nel tuo volto
di un candido sorriso l’incanto.
La luna fa la ronda silenziosa
nella notte un lume posa.
“Dormi bimbo” tutto riposa.
C’è una voce che sussurra.