La lirica “Gennaio” della scrittrice Maria Assunta Oddi si fa invito universale a gioire della leopardiana bellezza nel canto di un uccello paragonato al messaggio poetico di speranza e solidarietà. Anche nel dolore della notte più buia e fredda la poesia delle piccole cose può essere un filo di luce che fa della natura messaggio etico di fratellanza nella consapevolezza della fragilità di ogni creatura.
Gennaio
Stamani nel gelo da oriente
un canto lieto d’uccello
si è posato sul davanzale di casa
ma non a chiedere di pan secco briciola.
Spettinato dalla tramontana saluta
il nuovo giorno sull’orlo di ghiaccio
solo a far della sua voce inno di gioia.
Anima invisibile sussurra:
“Son vivo il freddo nel buio della
notte non ha spezzato il volo delle mie ali”.
Trovar un’anima santa che ascolti
quell’essere fragile dal trillo divino
è brivido delle cose che fuggono.
Un cuore che sverna
di ogni riverbero che brilla
fa sole ardente di primavera
che sempre vuol fiorire.
Bagnato di luce nel mattino
come indocile poeta a soggiogare
angusta natura sotto la coppa del cielo
fa delle sue note superbo abito
di gentile bellezza all’eco
che palpita e trema nella bruma
incanto dorato a togliere ogni pena.
Luco dei Marsi 21-01-2026, Maria Assunta Oddi