
In questa lirica la scrittrice d’Abruzzo Maria Assunta Oddi di fronte all’orrore della guerra, sempre più pervasiva e globale, consegna un messaggio di pace alle nuove generazioni legando la cultura alla conoscenza del passato.Lo studio della storia è così potente da rivoluzionare in silenzio il mondo odierno aprendolo alla convivenza e all’accoglienza.Coloro che sono consapevoli della connessione tra effetti e cause negli umani eventi difficilmente ripetono gli stessi errori. Purtroppo, come osservava Antonio Gramsci :” la storia insegna ma non ha scolari”.
A te che non conosci
A te che non conosci
il racconto delle guerre
dico
che tra leggi ignorate
e silenzi nuotanti
fra pieghe cieche
d’indifferenza
dischiuso alla muta
assetata di morte
l’uomo uccise il fratello;
dico
che l’orrore avanza sempre
per chi resta zitto
errante e perduto come fiore
del male nel crepuscolo
delle urne amare d’odio.
Nell’insana angustia
dell’oblio non gira la stanga
del mulino a generare
sazietà di pane e amore.
A te che non conosci
il racconto delle guerre
dalle trincee urlanti
lacrime di tormenti
dai luoghi di tortura
dalle mille dogane
del pregiudizio
dico
di respirare lento
dal fiato della gentilezza
il profumo della primavera
prodiga di baci e vita nuova.
Vale sempre la pena
gettando le armi a terra
d’abbracciare il mondo
con le sue genti in un canto
d’eterna memoria.
A te che non conosci
il racconto delle guerre
né le fronti degli eroi
trionfanti mirti di sangue
dico
come sole radioso all’alba
apri il cuore alla pace.