Una poesia si fa luce in una lirica di Maria Assunta Oddi

 

Come scintille

 

Come scintille la pioggia di maggio

brilla tamburellando

sulle verdi foglie dei pioppi

sotto i cespi delle selvatiche rose

tra i candidi fiori del ciliegio.

Nel prato rinato l’erba novella

sembra un mare tra i flutti

inquieto sull’onda smaniosa

dei papaveri rossi.

Gocce  sui raggi furtivi

s’indorano all’aria densa

e danzano sulla procella

barlumi argentati di stagnola.

Un suono cadenzato di carillon

si perde sul velo delle nuvole

in fuga con le rondini

e al minimo soffio trema e schiara 

all’orizzonte lontano tra i silenzi

azzurrati dei monti.