
MADRID – È Abraham Gragera il vincitore del Premio di Poesia Francisco de Quevedo 2026, assegnato dal Comune di Madrid per la raccolta La domesticación, pubblicata nel 2025 dalla casa editrice Pre-Textos. Il riconoscimento, annunciato il 16 ottobre, premia l’eccellenza della produzione poetica in lingua spagnola e valorizza gli autori nati nella capitale o particolarmente legati alla sua vita culturale.
Il premio, dotato di 10mila euro, rientra nei Premios de la Villa, attraverso i quali l’amministrazione madrilena sostiene e promuove la produzione artistica e letteraria.
La delegata alla Cultura, Turismo e Sport del Comune di Madrid, Marta Rivera de la Cruz, ha sottolineato il valore della poesia contemporanea come strumento capace di esplorare l’esperienza umana e trovare nuove parole per esprimere ciò che preoccupa, emoziona e trasforma l’individuo.
Secondo Rivera de la Cruz, il Premio Francisco de Quevedo rappresenta un’occasione per riconoscere il talento dei poeti e il contributo della letteratura alla ricchezza culturale della città. La raccolta di Gragera è stata inoltre indicata come una testimonianza della vitalità della poesia contemporanea in lingua spagnola.
Abraham Gragera, una voce della poesia spagnola contemporanea
Nato a Madrid nel 1973 e legato anche alla cittadina di Montijo, nella provincia di Badajoz, Abraham Gragera ha costruito negli anni un percorso letterario che lo ha portato a essere riconosciuto tra le voci più interessanti della poesia spagnola contemporanea.
Tra le sue pubblicazioni figurano Adiós a la época de los grandes caracteres (2005), El tiempo menos solo (2012) e O Futuro (2017). Quest’ultima raccolta gli è valsa il riconoscimento come miglior libro dell’anno da parte dell’Associazione dei Librai di Madrid e il Premio della Critica di Madrid.
Accanto all’attività poetica, Gragera svolge un significativo lavoro di traduzione, confrontandosi con autori di rilievo internazionale come Louise Glück, W. S. Merwin ed Emily Dickinson.
La domesticación aveva già ottenuto il Premio Nazionale di Poesia Meléndez Valdés, relativo alle opere pubblicate nel biennio 2024-2025, consolidando ulteriormente il percorso di riconoscimenti dell’autore.
Il Premio Francisco de Quevedo, una storia lunga oltre cinquant’anni
Istituito nel 1973, il Premio di Poesia Francisco de Quevedo è uno dei riconoscimenti letterari promossi dalla municipalità madrilena. Dopo un’interruzione iniziata nel 2011, il premio è stato ripristinato nel 2021 con l’obiettivo di sostenere la creazione poetica e valorizzare le opere capaci di distinguersi per qualità letteraria e originalità espressiva.
Il riconoscimento porta il nome di Francisco de Quevedo, tra i maggiori rappresentanti del Secolo d’Oro spagnolo, figura fondamentale della tradizione letteraria iberica e profondamente legata alla storia culturale di Madrid.
Dalla sua ripresa, il premio è stato assegnato a Fernando Beltrán per La curación del mundo (2021), Álvaro Tato per Año luz (2022), Esperanza López Parada per Un tiempo de gracia (2023), Ignacio Elguero de Olavide per Humano (2024) e Clara Janés per Del imposible adiós (2025).
Con l’assegnazione del riconoscimento ad Abraham Gragera, Madrid rinnova dunque la propria attenzione verso una poesia che continua a interrogare l’esperienza umana e a ricercare nuove possibilità di espressione, confermando il ruolo della letteratura come elemento essenziale del patrimonio culturale contemporaneo.