
Il mondo della cultura catalana piange la scomparsa di Jaume Pont, poeta, saggista e critico letterario, morto il 22 ottobre 2026 all’età di 79 anni. Nato a Lleida nel 1947, Pont è stato una delle personalità più significative della poesia catalana contemporanea, protagonista di un percorso intellettuale nel quale la creazione letteraria si è costantemente intrecciata con l’insegnamento universitario e la ricerca.
La notizia della sua morte è stata confermata dalla Institució de les Lletres Catalanes, che ne ha ricordato il rigore intellettuale e il contributo fondamentale alla letteratura in lingua catalana.
La sua carriera poetica aveva preso avvio negli anni Settanta, con la pubblicazione nel 1976 di Límit(s), opera che segnò l’inizio di una produzione destinata ad attraversare oltre quattro decenni. Seguirono raccolte come Els vels de l’eclipsi, Jardí bàrbar, Divan, Raó d’atzar, Vol de cendres, Llibre de la frontera, Enlloc e Mirall de negra nit.
Al centro della sua poesia ricorrono i temi dell’assenza, della memoria, della perdita e della condizione umana, affrontati attraverso una scrittura meditativa, nella quale il linguaggio diventa strumento di indagine interiore. Particolarmente significativa è la raccolta Vol de cendres, dedicata alla figura paterna, mentre in Mirall de negra nit il poeta si confronta con il lutto e con la memoria della persona amata.
Numerosi i riconoscimenti ottenuti nel corso della sua carriera. Nel 1982 vinse il Premio Vicent Andrés Estellés con Divan, mentre nel 1991 e nel 1997 ricevette il Premio della Critica Serra d’Or, rispettivamente per Raó d’atzar e Vol de cendres. Nel 2001 gli fu attribuito il Premio Nazionale della Critica per Llibre de la frontera: de Musa Ibn-Al-Tubbi e nel 2006 il prestigioso Premio Carles Riba per Enlloc.
La sua produzione poetica ha conosciuto un’importante diffusione anche fuori dalla Spagna. Nel 2012 Pont ricevette a Parigi il Prix International Virgile de Poésie per l’insieme della sua opera e nel 2023 la traduzione francese di Mirall de negra nit ottenne il Premio Mallarmé étranger. Nel 2018 l’Università Nazionale Capodistriaca di Atene gli aveva conferito la laurea honoris causa, riconoscendone il contributo alla letteratura internazionale.
Accanto all’attività di poeta, Pont ha svolto un’intensa carriera accademica come docente di Letteratura spagnola moderna e contemporanea presso l’Università di Lleida, dove ha insegnato per oltre quarant’anni. I suoi studi hanno approfondito, tra gli altri, l’opera di Carlos Edmundo de Ory, il movimento del Postismo e le trasformazioni della poesia catalana del Novecento.
Nel 2023 il mondo universitario e letterario gli aveva dedicato il volume Una mirada escrita, che raccoglieva una sessantina di contributi tra saggi, testimonianze e omaggi, a conferma del ruolo svolto dallo studioso nella formazione di generazioni di lettori e ricercatori.
Nell’aprile del 2026 aveva presentato Estuari de focs, una selezione della propria produzione poetica dal 1976 al 2020, quasi un bilancio di un lungo itinerario artistico e umano.
Con Jaume Pont scompare una figura capace di coniugare il rigore dello studioso con la sensibilità del poeta, lasciando un patrimonio letterario che supera i confini linguistici e geografici della Catalogna.
Resta soprattutto una poesia che ha saputo interrogare il silenzio, dare forma all’assenza e trasformare la fragilità dell’esistenza in parola.