
Carrubo
È l’albero del cioccolato
dei poveri sapore ricco di aromi
l’antico carrubo sempreverde
nella mia memoria.
Ricordo bambina prendere
di nascosto dal banco
le scure fave da gustare
lentamente seduta sui gradini
di casa immaginando
dolcezza di miele.
Imparai crescendo che i semi
delle carrube pesavano l’oro.
Ma niente fu della mia infanzia
più prezioso di quel nascosto tesoro.
Pegno di pane imbrunito
condiviso coi fratelli
a far di acerbi anni brezza di festa
credito gioioso di luce
prodigio di carnose “Sciuscelle” .
Felicità di poco nell’innocenza
attonita di sole nel cuore
quando il tempo che non preme
ha l’andatura ilare del passo
lieve di danza.
Luco dei Marsi 11-08-2026 Maria Assunta Oddi