
La D.S., prof.ssa Nicolina Tania Ulisse, insieme a tutta la comunità scolastica del Liceo “Vitruvio” di Avezzano (AQ) partecipa alla gioia di due studentesse vitruviane che si sono distinte in concorsi letterari nazionali a cui hanno partecipato in maniera autonoma. Tuttavia, i risultati ottenuti non possono non essere motivo di orgoglio e di soddisfazione per l’istituto avezzanese.
Contestabile Margherita, classe 3^Q, è stata insignita del “Premio Giovani Talenti” con il racconto “”Favour”, nell’ambito del Premio di letteratura “Ponte Vecchio”.
Margherita in precedenza ha conquistato anche il primo premio del Concorso internazionale “Ovidio” di Sulmona, nella sezione dedicata ai racconti, e una Menzione d’onore alla VII edizione del Premio Letterario Internazionale “Penne Festival del Arti”, nella sezione narrativa inedita.
Nawal Zaheer, classe 3^H ha vinto il secondo premio alla IV edizione del “Concorso letterario tracce”, a tema “Radici”, bandito dall’Associazione di promozione sociale “Penelope Story Lab APS”, che opera da anni sul territorio nazionale come diretta emanazione dell’associazione culturale La Nottola di Minerva, in collaborazione con la Biblioteca Chiesa Rossa di Milano e con il patrocinio del Municipio 5 di Milano.
Nawal, che a dicembre 2025 ha ottenuto il primo premio del Concorso “Premio Internazionale Ignazio Silone”, si è aggiudicata il premio con il racconto “Il righello non educa il cuore” di cui riportiamo uno stralcio: “Chi è nato dalla parte sicura della storia pensa che lo strappo di una terra sia un capitolo polveroso, una data da studiare. Non sa che la geografia sa essere ferocissima e che i confini non si fermano dove finisce il filo spinato. Viaggiano. Attraverso gli oceani nelle valigie di cartone, si annidano nelle pieghe dei passaporti e si tramandano come una malattia del sangue”.
In un momento in cui le parole sembrano cedere il posto alle immagini e fluire senza lasciare traccia, scrivere è un atto rivoluzionario. Confrontarsi con la parola diventa un momento di conoscenza profonda di sé e del mondo. Per questo alle nostre giovani scrittrici auguriamo a gran voce: ad maiora semper!