ROMA – Sono circa 300 gli espositori ammessi all’edizione 2026 di Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, in programma dal 4 all’8 dicembre alla Nuvola di Roma. A questi si aggiungeranno gli editori presenti negli stand collettivi regionali.

La selezione delle domande di partecipazione si è conclusa dopo settimane segnate dalle polemiche sul cosiddetto «patentino antifascista», ovvero la dichiarazione di adesione ai principi costituzionali e antifascisti inizialmente richiesta agli editori candidati. Una scelta che aveva suscitato forti reazioni politiche e che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva definito un atto di «censura». Successivamente, la manifestazione aveva annunciato che sarebbero state esaminate anche le domande incomplete, comprese le sette prive della dichiarazione.

Tra gli editori ammessi figurano Eclettica, Settecolori e Liberilibri, mentre non è stato possibile accogliere 34 richieste di partecipazione. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, il numero complessivo delle domande ha infatti superato la capienza massima della manifestazione e la valutazione è stata effettuata sulla base degli spazi disponibili.

La venticinquesima edizione di Più libri più liberi si prepara dunque ad accogliere centinaia di realtà editoriali indipendenti, confermandosi come uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati alla piccola e media editoria. L’edizione 2026 sarà caratterizzata anche da una nuova squadra di curatori e da una governance allargata, con un programma che affiancherà agli spazi espositivi incontri, presentazioni ed eventi culturali.

L’elenco completo degli espositori ammessi è disponibile sul sito ufficiale di Più libri più liberi.