
Il Premio Strega 2026, tradizionalmente terreno di confronto letterario, si trova al centro di una polemica che sta facendo discutere il mondo della cultura italiana. Protagonisti della vicenda sono due tra i finalisti più attesi di questa edizione, Michele Mari e Teresa Ciabatti, coinvolti in un acceso confronto nato durante una delle tappe del tour che accompagna i candidati verso la finale del più prestigioso premio letterario nazionale.
Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, la discussione sarebbe scoppiata in seguito ad alcune affermazioni attribuite a Michele Mari nei confronti della scrittrice Michela Murgia, scomparsa nel 2023 e ancora oggi figura centrale nel dibattito culturale italiano. Le parole dello scrittore avrebbero suscitato la pronta reazione di Teresa Ciabatti, che avrebbe contestato duramente il contenuto delle dichiarazioni, dando vita a un confronto particolarmente acceso.
L’episodio ha rapidamente superato i confini del tour letterario, approdando sui giornali e sui social network, dove lettori, autori e operatori culturali si sono divisi tra chi rivendica la libertà di espressione e chi ritiene necessario mantenere un atteggiamento rispettoso nei confronti di una figura che ha segnato profondamente la letteratura e il dibattito civile contemporaneo.
La vicenda ha spinto anche la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, organizzatrice del Premio Strega, a intervenire pubblicamente prendendo le distanze da qualsiasi espressione ritenuta offensiva o lesiva della dignità delle persone. Un segnale che testimonia la volontà dell’istituzione di preservare il clima di confronto culturale che da ottant’anni caratterizza il premio.
Nelle ore successive alle polemiche, Michele Mari avrebbe manifestato il proprio rammarico per quanto accaduto, riferendo di essersi scusato. Resta tuttavia acceso il dibattito attorno all’episodio, che rischia di accompagnare la corsa verso la finale dello Strega, spostando l’attenzione dai libri ai protagonisti della contesa.
La polemica arriva in un’edizione particolarmente seguita del Premio Strega, che vede proprio Michele Mari tra i favoriti alla vittoria finale con il romanzo “I convitati di pietra”, dopo aver guidato la sestina dei finalisti e conquistato anche il Premio Strega Giovani. Teresa Ciabatti è invece in gara con “Donnaregina”, uno dei titoli più apprezzati della selezione.
Se il confronto letterario è da sempre parte integrante della storia del Premio Strega, l’auspicio di molti osservatori è che l’attenzione possa presto tornare sulle opere e sui temi proposti dagli autori, lasciando alle spalle una querelle che ha già segnato uno dei momenti più discussi dell’edizione 2026.