NAPOLI – L’AQUILA, 2 novembre 2026 – Due riconoscimenti in appena quarantotto ore per Luciano Giovannini, protagonista di un fine settimana particolarmente significativo per il suo percorso letterario. Sabato 31 ottobre, nella prestigiosa cornice del Maschio Angioino di Napoli, il poeta romano ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito della XIII edizione del Premio Internazionale “Ambasciatore del Sorriso”. Il giorno successivo, domenica 1° novembre, è arrivato un ulteriore successo: il terzo posto nella sezione Poesia dell’Abruzzo Horror Literary Contest con il componimento Il Golem, premiato a L’Aquila nell’ambito della settima edizione dell’Abruzzo Horror Festival.

Due appuntamenti culturali profondamente differenti, accomunati dalla centralità della parola e dalla capacità della letteratura di attraversare territori espressivi diversi, dalla sensibilità sociale alle suggestioni più oscure e perturbanti dell’immaginario.

Primo posto nella poesia sociale al Maschio Angioino di Napoli

La prima tappa di questo doppio successo si è svolta sabato 31 ottobre nella storica Sala dei Baroni del Maschio Angioino, che ha ospitato la tredicesima edizione del Premio Internazionale “Ambasciatore del Sorriso”, manifestazione ideata e diretta dall’artista Angelo Iannelli e organizzata dall’associazione Vesuvius APS.

L’edizione 2026, dedicata a Peppino di Capri, ha riunito esponenti del mondo della musica, dello spettacolo, della cultura e dell’impegno sociale, con l’obiettivo di valorizzare il talento artistico e la solidarietà.

In questo contesto Luciano Giovannini ha ottenuto il primo posto nella sezione poesia sociale, un ambito espressivo nel quale la scrittura assume una funzione che va oltre la ricerca estetica, diventando occasione di riflessione sulle esperienze umane, sulle fragilità individuali e sulle contraddizioni della contemporaneità.

La poesia sociale, infatti, non si limita a raccontare il mondo, ma prova a interrogarlo, a restituire voce a ciò che spesso rimane inascoltato e a costruire, attraverso il linguaggio, nuove possibilità di confronto.

Il premio napoletano rappresenta dunque un ulteriore riconoscimento per il percorso di Giovannini, che negli anni ha partecipato a numerose iniziative letterarie, confrontandosi con tematiche e registri differenti.

Il giorno successivo il podio all’Abruzzo Horror Literary Contest con “Il Golem”

A rendere ancora più significativo il fine settimana è stato il risultato ottenuto domenica 1° novembre a L’Aquila.

Nel corso della cerimonia di premiazione della VII edizione dell’Abruzzo Horror Literary Contest, svoltasi presso la Sala Baiocco, Luciano Giovannini ha conquistato il terzo posto nella sezione Poesia con Il Golem.

Un risultato che mette in evidenza un’altra dimensione della sua scrittura, questa volta rivolta all’universo dell’orrore, del mistero e delle inquietudini profonde dell’essere umano.

Già il titolo del componimento richiama una delle figure più suggestive della tradizione ebraica: il Golem, creatura plasmata dall’argilla e animata attraverso la parola, simbolo del rapporto tra creazione e responsabilità, potere e controllo, materia e spirito.

Una figura che, nel corso dei secoli, ha attraversato il folklore, la letteratura fantastica e l’immaginario contemporaneo, diventando espressione delle paure legate alla capacità dell’essere umano di dare vita a qualcosa che potrebbe sfuggire alla sua volontà.

La scelta di questo soggetto colloca il componimento di Giovannini in un orizzonte simbolico particolarmente ricco, nel quale il perturbante incontra la riflessione sull’identità, sulla natura della creazione e sui limiti dell’agire umano.

L’Abruzzo Horror Literary Contest, appuntamento letterario collegato all’Abruzzo Horror Festival, valorizza opere appartenenti ai generi dell’orrore e del fantastico attraverso tre sezioni: poesia, racconti brevi e sceneggiature.

Il terzo posto ottenuto da Giovannini conferma come anche la forma poetica possa misurarsi efficacemente con le atmosfere e i linguaggi della letteratura horror.

Dalla poesia sociale al perturbante: due volti della stessa ricerca

Il doppio riconoscimento assume un significato particolare proprio per la distanza apparente tra i due ambiti premiati.

Da una parte la poesia sociale, che si confronta con la realtà e con le sue ferite; dall’altra la poesia horror, che utilizza simboli, archetipi e immagini inquietanti per esplorare le zone meno illuminate dell’esperienza umana.

Due modalità espressive che possono condividere un medesimo punto di partenza: la necessità di interrogare l’essere umano, le sue contraddizioni e il suo rapporto con il mondo.

La letteratura, del resto, non conosce confini rigidi tra i generi. Può scegliere il linguaggio della denuncia oppure quello della metafora, la testimonianza diretta oppure il ricorso al mito, mantenendo intatta la propria capacità di suscitare domande.

In questa prospettiva, i due premi conquistati da Luciano Giovannini a Napoli e a L’Aquila non rappresentano soltanto altrettanti risultati nell’ambito dei concorsi letterari, ma restituiscono l’immagine di una produzione poetica capace di confrontarsi con sensibilità e immaginari differenti.

Un fine settimana di soddisfazioni letterarie

Tra la cerimonia napoletana del 31 ottobre e quella aquilana del 1° novembre, Luciano Giovannini ha vissuto dunque due momenti di particolare soddisfazione, raccogliendo riconoscimenti in contesti culturali diversi ma accomunati dall’attenzione verso la forza espressiva della parola.

Da Napoli, con il Premio Internazionale “Ambasciatore del Sorriso”, a L’Aquila, con l’Abruzzo Horror Literary Contest, il poeta romano ha attraversato idealmente due dimensioni della letteratura contemporanea, confermando come la poesia possa trovare spazio tanto nella riflessione sociale quanto nell’esplorazione dell’ignoto.

Due premi in due giorni, due differenti declinazioni della scrittura poetica e un unico filo conduttore: la capacità della parola di dare forma alle emozioni, alle inquietudini e alle domande dell’essere umano.