
Quattro novembre
Sei laggiù in quel solco di terra
soldato senza volto né voce
disperso nella gelida bufera.
Sul vorticar pietoso della neve
il tuo sorriso di bianco prato ora
riluce tra ali evanescenti di nubi.
Cura le tue ferite l’anima
infreddolita sul primo raggio
di sole la carezza del vento.
Sogno meraviglioso ti prende
per mano per condurti
nella tenerezza infinita
di amorosi affetti.
Recinto di stelle nella serena
d’inverno riluce sul cosmo
delizia di violata giovinezza.
Un istante fermo sulla lacrima
gelata d’inverno rapida scorre
come rugiada sull’erba
ancora afra di sangue.
Nel freddo grigiore per te
piume e canto di pettirosso
accendono la luce dell’alba.
Nevica da giorni.
Una poesia d’amore
desta il tuo cuore
sospeso tra grazia ed abisso
al richiamo materno
che grida il tuo nome.
Luco dei Marsi 04-11-2026 Maria Assunta Oddi