
È morto a 88 anni David Hockney, tra i più influenti artisti contemporanei. Dalle iconiche piscine californiane alle opere digitali, lascia un’eredità che ha attraversato oltre sessant’anni di arte e innovazione.
David Hockney, uno dei più importanti artisti del Novecento e del nuovo millennio, è morto all’età di 88 anni. Pittore, disegnatore, fotografo e sperimentatore instancabile, è stato tra le figure più riconoscibili e amate dell’arte contemporanea, capace di reinventarsi continuamente senza mai perdere la propria identità artistica.
Nato nel 1937 a Bradford, nello Yorkshire, Hockney emerse negli anni Sessanta come una delle voci più originali della Pop Art britannica. Il suo nome è però indissolubilmente legato alla California, alla luce di Los Angeles e alle celebri piscine che sarebbero diventate il simbolo stesso della sua produzione artistica. Opere come A Bigger Splash e Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) sono entrate nell’immaginario collettivo e nella storia dell’arte contemporanea.
Nel corso di una carriera durata oltre sette decenni, Hockney ha attraversato linguaggi e tecnologie con una curiosità rara. Dalla pittura alla fotografia, dai collage alle scenografie teatrali, fino all’utilizzo di fax, tablet e iPad, ha sempre considerato l’innovazione uno strumento per continuare a guardare il mondo con occhi nuovi.
Negli ultimi anni viveva tra Londra e la Normandia. Nonostante problemi respiratori e di udito, continuava a lavorare quotidianamente, dipingendo per ore e partecipando ancora a importanti esposizioni internazionali. Nel 2025 la Fondazione Louis Vuitton di Parigi gli aveva dedicato la più grande retrospettiva mai realizzata sulla sua opera.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato commozione nel mondo della cultura. Re Carlo III lo ha definito “uno dei veri originali della vita”, ricordandone il talento, l’ironia e la capacità di innovare continuamente il linguaggio artistico.
Più che un pittore di piscine, come spesso è stato superficialmente definito, David Hockney è stato un artista della visione. Ha raccontato la luce, il paesaggio, l’amore, il tempo e la percezione stessa della realtà. La sua opera continuerà a ricordare che l’arte, prima di essere stile o mercato, è soprattutto un modo di guardare il mondo.