Il corpo presenta reclamo A un certo punto il mostro non ha più bisogno di entrare nel corpo. Il corpo fa tutto da solo. Si trasforma, muta, marcisce, si apre, si duplica, si contamina. Smette di comportarsi come involucro affidabile e comincia a prendere iniziative, quasi sempre discutibili. Dopo la possessione, l’orrore compie un passaggio …
Mostri in pellicola 11: Il corpo posseduto
Quando il mostro prende in affitto la carne Dopo essere entrato in casa, il mostro compie un passo ancora più sgradevole: entra nel corpo. La possessione è una delle forme più disturbanti del mostruoso perché elimina la distanza. Non c’è più un fuori da cui difendersi, una porta da chiudere, una finestra da sprangare, una …
LA CHITARRA CHE NON È UNA CHITARRA
Ci sono oggetti che riconosciamo dal nome e altri che riconosciamo prima ancora di sapere come si chiamano. La Fender Stratocaster appartiene alla seconda categoria. Da settant’anni la sua silhouette passa dai palchi ai giocattoli, dai disegni dei bambini agli schermi dei telefoni. Ora Fender vuole difenderla dalle imitazioni. Nel frattempo un ex capo del …
Mostri in pellicola 10: Il mostro entra in casa
Addio castello, buongiorno salotto Dopo più di sessant’anni da Une nuit terrible di Georges Méliès, dove un ragno enorme disturbava l’intimità delle mura domestiche, il cinema torna, con decisione, a visitare stabilmente le nostre abitazioni. L’azione è mirata e non sono più i tempi delle sperimentazioni, la narrazione è matura e il disagio assicurato. L’orrore …
Rosa Parks, un non-luogo di posti ancora riservati
Quasi quarant’anni dopo quel 1° dicembre 1955, Marc Augé avrebbe dato un nome agli spazi del transito contemporaneo: nonluoghi. Aeroporti, stazioni, autostrade, mezzi pubblici; posti che attraversiamo senza appartenergli, nei quali siamo utenti, clienti, passeggeri prima ancora che persone. Rosa Parks compì uno dei gesti più identitari del Novecento proprio dentro uno spazio che avrebbe …
Mostri in pellicola 9: Il mostro antico nella modernità
Il passato che non muore Dopo l’atomo e l’alieno, il cinema potrebbe sembrare lanciato definitivamente verso il futuro. Invece no. Come spesso accade nella storia dell’immaginario, quando l’uomo guarda troppo avanti finisce per inciampare in qualcosa che aveva lasciato indietro. Il mostro antico torna proprio così: senza nessun desiderio di riqualificazione folkloristica riemerge un’esigenza. La …
Mostri in pellicola 8: L’alieno e la paranoia
Dal cielo non arrivano solo stelle Dopo il mostro atomico, il cinema alza lo sguardo. Quella che incontrò non fu la visione di un cielo poetico, contornato dalle costellazioni, dai desideri affidati alle stelle cadenti e dalle notti romantiche a contemplare sentimenti e immensità. Guardò oltre, più lontano, dove fa freddo, verso lo spazio che …
Mostri in pellicola 7: Il mostro atomico
Il mondo scopre di potersi distruggere Dopo la Seconda guerra mondiale il mostro cambia indirizzo. Non abita più soltanto castelli, cripte, laboratori gotici, teatri sotterranei o scure foreste da primo novecento. Il mondo moderno ha inventato qualcosa di più efficiente, meno romantico e decisamente più definitivo: la possibilità concreta di distruggersi da solo. La paura …
Mostri in pellicola 6: Il mostro tragico
Non tutti vogliono essere mostri A un certo punto il cinema si accorge che la creatura funziona meglio quando non è soltanto cattiva. Il malvagio puro può spaventare; il personaggio tragico, invece, conquista perché porta con sé una domanda scomoda, di quelle che rovinano l’allegria con grande precisione: e se il problema non fosse davvero …
Oppenheimer: la recensione definitiva è negativa
Ieri sera, mercoledì 5 agosto, Oppenheimer è stato trasmesso in prima visione assoluta su Canale 5, in occasione dell’ottantunesimo anniversario del bombardamento di Hiroshima, provocando una nuova ventata d’interesse intorno al film. È quindi arrivato il momento di affrontarlo con una recensione seria, rigorosa e libera dalla soggezione che accompagna ogni opera di Christopher Nolan. …









