
Nella prestigiosa cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, lo scorso 13 aprile si è svolta la cerimonia conclusiva della XIX edizione del Premio artistico-letterario Alberoandronico, uno degli appuntamenti culturali più significativi nel panorama nazionale.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026, si distingue la scrittrice Maria Assunta Oddi, premiata per l’opera poetica Il paese dell’anima, pubblicata dalla casa editrice aquilana Daimon Edizioni. Un riconoscimento che assume particolare rilievo per la qualità della partecipazione, con centinaia di candidature provenienti da tutto il mondo.
Nato nei quartieri romani di Balduina e Monte Mario, il Premio Alberoandronico, patrocinato da Roma Capitale, dalla Città Metropolitana di Roma e dal Consiglio regionale del Lazio, si conferma negli anni come luogo di incontro tra linguaggi, sensibilità e visioni differenti, valorizzando il dialogo tra culture e percorsi artistici.
A decretare il successo dell’opera di Oddi è stata una giuria composta da autorevoli esponenti del mondo culturale, che ha riconosciuto nel testo una profonda tensione espressiva. Come sottolinea il prefatore, il prof. Ilio Leonio, l’opera si configura come un insieme di “finestre aperte sul mondo”, capaci di affacciarsi su “fondali vertiginosi di un’anima anelante alla liberazione dal dolore e alla gioia condivisa”.
La cerimonia, aperta dall’esecuzione dell’inno nazionale a cura della fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo, ha visto inoltre l’assegnazione di riconoscimenti a personalità del mondo dello spettacolo e della cultura, tra cui Lorena Bianchetti, Vito Cozzoli, Giuseppe Marotta e Mario Tardelli.
Un risultato che rappresenta motivo di orgoglio anche per il territorio abruzzese: Maria Assunta Oddi, originaria di Luco dei Marsi, conferma con questo premio il valore di una scrittura capace di coniugare interiorità e contemporaneità, restituendo alla poesia un ruolo centrale nella lettura del presente.