Presentata a Roma la nuova stagione del Teatro Quirino, che per il cartellone 2026/2027 propone un percorso ampio e articolato, capace di tenere insieme tradizione e contemporaneità. Diciannove spettacoli in programma per una proposta culturale che guarda ai grandi testi del repertorio senza rinunciare a incursioni nella drammaturgia più recente.

Al centro della stagione, un omaggio importante a Luigi Pirandello, con tre titoli in cartellone, e un’apertura simbolica dedicata alla figura di San Francesco, a sottolineare una linea culturale che intreccia teatro, memoria e riflessione spirituale.

A dare corpo al programma, una sequenza di appuntamenti che accompagneranno il pubblico lungo l’intero arco della stagione. Tra novembre e dicembre si concentrano alcuni dei titoli più attesi: dal 17 al 22 novembre Lunetta Savino porterà in scena Madre Courage e i suoi figli, seguita, dal 24 al 29 novembre, da Marisa Laurito con Madre per sempre.

Dicembre proseguirà con una serie di proposte diversificate: dall’1 all’8 andrà in scena Rosso Malpelo, tratto da Giovanni Verga con la regia di Guglielmo Ferro; dall’8 al 13 sarà la volta di Tre variazioni della vita; dal 15 al 20 dicembre Maria Amelia Monti interpreterà Strappo alla regola.

A cavallo tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo, dal 22 dicembre al 10 gennaio, sarà in programma Maliconconico con Massimiliano Gallo, a segnare uno dei momenti centrali della stagione.

Accanto a questi appuntamenti già calendarizzati, il cartellone si completa con numerosi altri titoli che spaziano tra Shakespeare, Pirandello e adattamenti contemporanei, interpretati da protagonisti di primo piano della scena italiana, tra cui Cesare Bocci, Emilio Solfrizzi, Laura Morante e altri volti noti al grande pubblico.

Proprio Solfrizzi sarà tra i nomi di chiusura della stagione con L’anatra all’arancia, confermando la vocazione del Quirino a proporre spettacoli di forte richiamo, capaci di coniugare qualità artistica e successo di pubblico.

Nel complesso, la nuova stagione si configura come un equilibrio ben calibrato tra repertorio e innovazione, con una proposta solida e riconoscibile che ribadisce il ruolo del Teatro Quirino come uno dei punti di riferimento del panorama teatrale italiano.