di Nando Giammarini
ROMA – Premiazione a Roma nella sede della stampa Estera, di Giovacchino D’Annibale fondatore e già proprietario e direttore di Radio l’Aquila1, già Radio Valleverde. Ieri nella sala Conferenze della Stampa Estera di Roma, a Palazzo Grazioli, alla presenza di Elettra Marconi e di Guglielmo Marconi junior, si è tenuta la proiezione del docufilm “Lo Scrigno Parlante”, accompagnata dalla presentazione dell’omonimo volume. Entrambi i documenti culturali sono curati dal giornalista e documentarista Vittorio Muscia di Cine3 e ripercorrono il ruolo centrale della radio nella storia dei media italiani, evidenziando come questo mezzo di notevole importanza informativa abbia saputo resistere e superare la sfida della televisione, mantenendo nel tempo una funzione insostituibile di informazione e partecipazione democratica.
Il docufilm dedica, giustamente, ampio spazio alla figura di Guglielmo Marconi, richiamandone il pensiero quale anticipatore dei principi sanciti dall’articolo 21 della Costituzione in materia di libertà di espressione e di utilizzo dei mezzi di comunicazione come strumento di dialogo e coesione tra i popoli e documenta anche la storia del Circuito Nazionale delle 100 Radio TV aderenti alla REA – Radiotelevisioni Europee Associate, attive in tutte le regioni e province italiane, impegnate da decenni nella difesa del pluralismo informativo e della libertà di informazione. Uno spazio è stato riservato anche alla funzione della radio in occasione delle calamità naturali portando ad esempio il grande lavoro svolto dall’emittente aquilana Radio L’Aquila 1 nel periodo del sisma dell’Aquila del 6 Aprile 2009, con alcune testimonianze.
Nel corso della cerimonia sono state conferite trentadue Benemerenze Onorarie a editori e giornalisti che, dal 1976 al 2026, hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della radiotelevisione locale italiana.
Destinatario del riconoscimento è stato anche Giovacchino D’Annibale, fondatore e già proprietario e direttore dell’emittente Radio L’Aquila 1, che nel suo intervento ha ricordato quando, a pochi giorni dal sisma, la REA fece avere una donazione di apparecchiature necessarie per l’allestimento di una postazione radiofonica e di oltre 4.000 radioline distribuite in alcune tendopoli.
![]()