Oggi vi proponiamo una lirica di Danny Bastiani, poeta toscano originario di Livorno, la cui scrittura affonda le radici nel simbolismo e nella grande tradizione poetica italiana. La poesia racconta il bilancio intimo di un’esistenza vissuta intensamente, sospesa tra tramonto e alba, memoria e speranza, vecchiaia e desiderio di restare. Il tempo consuma il corpo e confonde i ricordi, ma non spegne la capacità di guardare la vita con dolcezza: davanti al mare, la fine diventa contemplazione, quiete e apertura verso l’infinito.

AL TRAMONTO DELL’ ALBA
di Danny Bastiani

Amai la mia vita… Dio se l’amai
di un amor gentile, quasi incosciente
quel che ti dà senza chiedere niente
un fuoco avvolgente nel quale bruciai.

Vissi morendo col sole al tramonto
morii vivendo in cerca dell’alba
per dare linfa ad un’anima scialba
e un senso di vita a un triste racconto.

Così mi persi in un lieto avvenire
sordo alle grida di un futile mondo
ma il tempo è severo, un padre iracondo
che i figli castiga e li fa appassire.

Queste mie fragili mani avvizzite
ora son mappe che tracciano rotte
ormai confuse nel cuor della notte
mute custodi di voci sbiadite.

Son come cenere al vento irrequieto
ma dentro al mio cuore non provo pena
forse son io, quest’umida rena
che rende più lento il mio passo inquieto?

E allora mi fermo a guardare il mare
seduto qui sulla morbida riva
e mentre il pensiero va alla deriva
il corpo sente che vuole restare.

Tra sogni odierni e ricordi ancestrali
preghiere d’acqua che come monete
s’inabissano in pozzi di quiete
tenui riflessi di vie siderali.

Danny Bastiani (Livorno, 1986) è un poeta labronico emergente che fin da piccolo si diletta con carta e penna.

Il suo interesse verso la poesia nasce dall’influenza della sua insegnante di lettere alla scuola media, la cui enorme passione per la letteratura gli fu di ispirazione, mostrandogli quanta libertà ci fosse nella parola scritta. Da lì in poi la poesia è diventata lo specchio della sua anima, il foglio il suo migliore amico e la penna la sua voce.

Sulle orme dei poeti da lui più amati, su tutti Pascoli e Montale, il suo è uno stile simbolista che trae ispirazione da ogni cosa che lo circonda. Guardando con occhi diversi e pieni di curiosità, egli cerca bellezza e profondità anche laddove la natura o l’uomo non le abbiano rese esplicite, dando loro vita e trovandone la meraviglia intrinseca.

A seguito della partecipazione a un concorso poetico, Danny riceve una proposta di pubblicazione, iniziando un percorso che culmina nel 2023 con la pubblicazione della sua prima silloge poetica, I versi del cuore (SensoInverso Editore), un libro con forti contaminazioni tardo-romantiche.

Dopo qualche anno, nel 2026, pubblica la sua seconda silloge poetica, Riflessi di un’anima inquieta (Dantebus Editore), più improntata a un lessico ricercato, unito a una profonda ricerca di significato, che strizza l’occhio ai grandi poeti con un tocco di modernità. Ad oggi, pur vincolato dal suo lavoro di operaio metalmeccanico, continua a scrivere e ha all’attivo alcuni componimenti inediti, il cui stile si è evoluto verso un simbolismo moderno con contaminazioni crepuscolari.