Fatica, sfruttamento, precarietà abitativa e tragedie sul lavoro spesso segnano la vita dei braccianti agricoli.
In questa poesia la scrittrice d’Abruzzo Maria Assunta Oddi unisce con metafore inedite ed audaci allegorie la condizione esistenziale del bracciante allo spaesamento dei borghi. Come richiama il pensiero antropologico e culturale ispirato all’apertura universale un’unica anima unisce luoghi e persone a fare di ogni paese vasto universo.

Le strade del borgo

 

Le strade del borgo

nei giorni senza sole

sembrano ancora 

più strette e quiete.

Sull’aria mutata

al primo richiamo

il vento montano

s’attarda rappreso

nella morsa di un fiore

nato tra gradini di pietra.

La calma sospesa 

silenzio palpabile

rotto solo dai lenti

rintocchi delle campane

tristi come uccelli notturni

ha l’odore acre di polvere

e d’antico sudore

nei braccianti al ritorno

dagli argillosi campi.

Uomini in apparenza 

in piedi ma curvi alla fatica

disarmati dall’incerto destino

spauriti come nel mare aperto

arrancano nostalgie 

di paesi lontani.

Immerso nell’umida foschia 

dalla crepa di un muro 

traspare il sonoro brusio

dell’umile universo.

 

Luco dei Marsi 27-10-2026     Maria Assunta Oddi