Nella giornata del 2 ottobre si celebra la festa dei nonni, una ricorrenza civile istituita nel 2005 per ringraziare  i nonni del ruolo prezioso da loro svolto nella famiglia e nella società.
Nella filastrocca della scrittrice d’Abruzzo Maria Assunta Oddi il nonno accompagna senza far rumore l’immaginazione del nipote in fantastici mondi nell’intento di assecondare il desiderio irrequieto e curioso di avventure lievi come il volo di un aquilone o di una nuvola fino a toccare il cielo.
Auguri a tutti i nonni che custodiscono la spensieratezza gioiosa dell’infanzia facendo del loro tempo gratuito dono d’amore.

Al mio caro nonno

 

Nonno insieme a te vorrei sedermi felice

in un prato verde pieno di chiara luce

col naso per aria rivolto all’insù

per guardare l’orizzonte lontano laggiù.

Immaginare sparpagliate nuvole

leggere come bianche farfalle

vagare sul soffio fatto di niente

e farsi cavallo selvaggio al galoppo

dello stagno strano e goffo rospo

cane in corsa e fiore e trifoglio.

Divertirmi con te a nominare

altre bizzarre forme per narrare

intrepidi  fragori di avventure.

Ti prego nonno raccontami del pirata

in mezzo ai flutti l’aspra e fiera lotta.

Dei suoi vagabondaggi la rotta

per oltrepassare dell’impero la porta.

Vorrei poi costruire con te l’aquilone

con spago, colla e carta arancione.

Un’onda smaniosa che audace salta

e libero nell’azzurro s’alza sulla vetta

sospeso senza un filo sulla ripida erta.

Come quel colorato velo, nonno, toccare

vorrei il cielo per sognare di volare

tra le tue braccia sospinto nel mare

dalle correnti d’aria e con tenero amore

farti gli auguri per la tua festa

solo per dirti al mio fianco sempre resta.

 

Luco dei Marsi 02-10-2026     Maria Assunta Oddi