
Al mio caro nonno
Nonno insieme a te vorrei sedermi felice
in un prato verde pieno di chiara luce
col naso per aria rivolto all’insù
per guardare l’orizzonte lontano laggiù.
Immaginare sparpagliate nuvole
leggere come bianche farfalle
vagare sul soffio fatto di niente
e farsi cavallo selvaggio al galoppo
dello stagno strano e goffo rospo
cane in corsa e fiore e trifoglio.
Divertirmi con te a nominare
altre bizzarre forme per narrare
intrepidi fragori di avventure.
Ti prego nonno raccontami del pirata
in mezzo ai flutti l’aspra e fiera lotta.
Dei suoi vagabondaggi la rotta
per oltrepassare dell’impero la porta.
Vorrei poi costruire con te l’aquilone
con spago, colla e carta arancione.
Un’onda smaniosa che audace salta
e libero nell’azzurro s’alza sulla vetta
sospeso senza un filo sulla ripida erta.
Come quel colorato velo, nonno, toccare
vorrei il cielo per sognare di volare
tra le tue braccia sospinto nel mare
dalle correnti d’aria e con tenero amore
farti gli auguri per la tua festa
solo per dirti al mio fianco sempre resta.
Luco dei Marsi 02-10-2026 Maria Assunta Oddi