Prosegue a Chieti il Festival delle Biblioteche Sociali – Biblioteca Corpo Vivo,  promosso dalla Biblioteca Marilia Bonincontro. Un percorso culturale e sociale che mette al centro il ruolo delle biblioteche come presidi di comunità, luoghi capaci di generare relazioni, partecipazione e nuove forme di cittadinanza attiva.
Le giornate di venerdì 13 e sabato 14 marzo rappresentano uno dei momenti più significativi del festival, perché intrecciano riflessione, ricerca e sperimentazione concreta su ciò che oggi una biblioteca può diventare: uno spazio vivo di incontro tra cultura, persone e territorio.
Il cuore della riflessione sarà il convegno in programma per il 14 marzo alle ore   9.30 dedicato al ruolo delle biblioteche sociali nello sviluppo delle comunità, coordinato dalla rete dei Laboratori Bibliosociali, piattaforma nazionale di ricerca, confronto e consulenza che dal 2013 lavora per valorizzare le esperienze più innovative nel rapporto tra biblioteche e servizi socioculturali.
Attraverso gli interventi di Massimiliano Anzivino e Francesco Caligaris, insieme al contributo della ricercatrice Sara Uboldi dell’Università “G. d’Annunzio”, il convegno offrirà uno spazio di dialogo dedicato a un tema sempre più centrale: come le biblioteche possano diventare infrastrutture sociali capaci di rigenerare i territori e rafforzare il benessere delle comunità.
L’incontro sarà anche l’occasione per avviare una riflessione sulla costruzione di una rete di biblioteche sociali abruzzesi, un percorso che punta a mettere in connessione esperienze, competenze e progettualità diffuse sul territorio regionale. L’obiettivo è creare un sistema collaborativo capace di sostenere nuove pratiche culturali e sociali, rafforzando il ruolo della biblioteca come spazio pubblico aperto, inclusivo e generativo.
Accanto al momento di approfondimento teorico, il festival propone anche esperienze concrete che raccontano cosa significhi abitare una “Biblioteca Corpo Vivo”.
Le serate di venerdì e sabato sono state infatti pensate come espressione viva di questa visione: performance artistiche, letture, musica, laboratori e momenti di partecipazione collettiva animeranno gli spazi della biblioteca, trasformandola in un luogo dove linguaggi diversi – arte, cultura, relazioni sociali – si incontrano e dialogano.
Dall’esperienza di arte sociale Futuro Fluido alle performance di Parole di Notte e Voci di Notte, fino alle attività e ai laboratori proposti dalle associazioni del territorio, il festival mostra concretamente come una biblioteca possa diventare un laboratorio aperto di creatività civica, capace di accogliere energie diverse e trasformarle in esperienze condivise.
È proprio questa la postura della Biblioteca Corpo Vivo: uno spazio che non si limita a custodire libri, ma attiva relazioni, valorizza le risorse del territorio e costruisce comunità.
Il Festival delle Biblioteche Sociali si conferma così non solo come un evento culturale, ma come un processo di comunità, in cui istituzioni, operatori culturali, associazioni e cittadini contribuiscono insieme a immaginare il futuro delle biblioteche come luoghi centrali per la vita sociale e culturale dei territori.